Abbiamo visto gli scopi
dell’allenamento e della pratica, ma cosa più importante ai nostri fini è
quello che queste due azioni generano, in particolare in relazione ai “nostri”
risultati.
L’allenamento se correttamente
impostato e svolto produce un incremento sistematico del livello di prestazione
La pratica produce una
stabilizzazione delle proprie prestazioni e si riduce quasi sempre ad una mera
e noiosa simulazione di gara, cosa sbagliata per diversi motivi:
·
è un lavoro inutile, una simulazione di gara
potrà al massimo dare una indicazione di scarsa attendibilità reale delle
capacità tecniche attuali del tiratore, di scarsa attendibilità reale perché
ovviamente si tratta pur sempre di una simulazione che non viene svolta nelle
reali condizioni di gara, stress, tensione, quasi sempre eseguita nel proprio
poligono ..o comunque all’interno della propria “comfort zone”.
· è un lavoro che non fornisce alcuno stimolo
allenante reale, in quanto di sicuro ci si concentra nel cercare di fare il
massimo risultato possibile con ogni mezzo, a discapito della qualità del
gesto, quindi nessun guadagno tecnico, si dirà può indurre stress, ma lo stress
indotto dal giocarsi la pizza tra amici è ben diverso da quello che si proverà
quando ci si troverà a tirare per il Campionato Italiano o in una gara
internazionale, il massimo risultato è quello dell’allenare alla fatica fisica
del tiro, ma perché questo abbia un minimo di senso occorrerebbe tirare almeno
il doppio se non il triplo dei colpi di gara
· è un lavoro addirittura potenzialmente dannoso,
in quanto poiché nessun tiratore è esente da vizi ed errori il solo non
lavorare per risolverli fa sì che gli stessi finiscano per consolidarsi,
gareggiare o simulare di gareggiare perseverando i propri errori RINFORZA
l’errore, quando poi nel vano tentativo di cercare “rassicurazioni” non si
finisce addirittura per autoconvincersi dei propri limiti.
Concludendo, se vogliamo
incrementare le nostre prestazioni, dobbiamo fare “allenamento” e non pratica.
Ora che abbiamo capito cosa NON fare…
vediamo di cercare di capire COSA FARE per migliorare sistematicamente e non
casualmente
Come sappiamo il tiro rientra tra
quegli sport detti “di destrezza” (non me ne vogliano i mancini), ovvero in
quelle discipline sportive che non richiedono particolari doti fisiche di forza
o potenza, ma piuttosto eccellenti capacità di attenzione e concentrazione ,
coordinazione motoria e controllo neuromuscolare.
Genericamente quindi ci verrebbe
da dire .. se queste sono le caratteristiche richieste .. questi sono i punti
su cui lavorare, ma sarà sufficiente ? o occorre spingersi ancora oltre nel
dettaglio ? oppure ci sono altri elementi su cui bisogna lavorare, magari
ancora più tecnici e più specifici ?
(Segue)
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