Chiarisco subito che non è in post allusivo.
Il metodo breve intenso ed infrequente è un sistema di allenamento alla forza basato sull' impiego di sovraccarichi che si basa sulla rarefazione dell' allenamento, che trova la sua massima espressione nelle discipline di potenza tipo il Powerlifting o il sollevamento pesi.
Per anni ci hanno detto che "di più .. è meglio" ovvero che per ottenere risultati (in ogni campo) occorre dare tanto ..tantissimo.. sempre di più e con la massima frequenza possibile, è la giusta scelta?
Questo che vale per l'allenamento degli sport di forza potrebbe forse valere ugualmente per gli sport di destrezza? Oppure le caratteristiche e le qualità da sviluppare e da mantenere sono talmente diverse che questo metodo non è applicabile ?
Mentre pensavo questo, mi sono imbattuto in rete in questo articolo (un poco vecchiotto a dire il vero), che sembrerebbe avere poco a che fare con la cosa... :D ma che mi ha incuriosito e che devo dire ha confermato alcune convinzioni che ho sempre avuto.
https://www.ssusa.org/articles/2018/6/21/how-bore-cleaning-affects-accuracy/
Il senso dell' articolo è presto detto, si sostiene a seguito di una serie di test eseguiti che una pulizia poco frequente di una canna non ha di fatto sensibili ripercussioni sulla precisione di un calibro 22.
Buona lettura
lunedì 21 gennaio 2019
martedì 18 dicembre 2018
Campionati Europei 2019 - Bologna/Tolmezzo
Dal 12 al 27 Settembre 2019 si svolgeranno in Italia i Campionati Europei per le discipline ISSF a fuoco, sulla distanza di 25, 50 e 300 m.
Sedi di gara Bologna per i 25 e 50 m e Tolmezzo per i 300m.
Sicuramente un appuntamento importante per tutti ed in particolar modo per l' UITS cui spetta il compito di organizzare ogni cosa.
a questo link potete trovare il programma preliminare delle gare
http://esc-shooting.org/u/documents/2018/12/bologna_ech_pictorial_v2_24_09_2018.pdf
novità la Mixed di 50m Prone, probabilmente l' ISSF tramite l' ESC vuole sperimentare questa formula per verificare quanto sia proponibile per una proposta di reinserimento nel programma olimpico (da cui la 50m Prone ricordo è stata cancellata lo scorso anno).
Sedi di gara Bologna per i 25 e 50 m e Tolmezzo per i 300m.
Sicuramente un appuntamento importante per tutti ed in particolar modo per l' UITS cui spetta il compito di organizzare ogni cosa.
a questo link potete trovare il programma preliminare delle gare
http://esc-shooting.org/u/documents/2018/12/bologna_ech_pictorial_v2_24_09_2018.pdf
novità la Mixed di 50m Prone, probabilmente l' ISSF tramite l' ESC vuole sperimentare questa formula per verificare quanto sia proponibile per una proposta di reinserimento nel programma olimpico (da cui la 50m Prone ricordo è stata cancellata lo scorso anno).
lunedì 3 dicembre 2018
Sabatti STR 6 BR MRR - 2019 - Dal rodaggio a cinque colpi in 0,22 MOA sparando 100 cartucce
Sabatti STR 6BR Multiradiale 2019
Dal rodaggio a 0,22 MOA in 100
colpi
La scorsa settimana avevo
cominciato a Colle Val d’Elsa a far sparare il nuovo Sabatti STR in 6BR MRR.
Con delle Lapua commerciali da 90
grani avevo tarato le mire e effettuato i primi cinquanta colpi di rodaggio.
Questo w.e. complice una bella
giornata di sole abbiamo testato l’arma a 300 m di distanza al Long Range Shooting Roma sulla
Laurentina, chi domenica 2 Dicembre ha avuto la pazienza di seguire il mio profilo FB ha potuto vedere in diretta diverse fasi dei test, con la pubblicazione in tempo reale (connessione internet permettendo) dei risultati.
A chi interessa i video sono ancora disponibili sul mio profilo Facebook.
https://www.facebook.com/riccardo.ranzanisportshooter/videos/vb.100002520453428/1982944598466203/?type=2&video_source=user_video_tab
https://www.facebook.com/riccardo.ranzanisportshooter/videos/vb.100002520453428/1982926411801355/?type=2&video_source=user_video_tab
A chi interessa i video sono ancora disponibili sul mio profilo Facebook.
https://www.facebook.com/riccardo.ranzanisportshooter/videos/vb.100002520453428/1982944598466203/?type=2&video_source=user_video_tab
https://www.facebook.com/riccardo.ranzanisportshooter/videos/vb.100002520453428/1982926411801355/?type=2&video_source=user_video_tab
In settimana ho preparato 50
cartucce con palle Berger da 105 grani, per la dose ho scelto di partire da una
carica media sulle tabelle, 27 grani di N140, per il Free Bore invece dopo
averlo misurato con una buona attenzione ho deciso di tenermi a 0,3 dalle
righe, con una lunghezza cartuccia di 45,20 mm misurata sulla spalla della palla, che
corrisponde ad un OAL totale di 59,90 mm, per gli inneschi i CCI small rifle.
Sui bossoli, i Lapua della settimana scorsa, ho eseguito
solo neck e rettifica del foro di vampa, in quanto tutti presentavano bave di
lavorazione evidenti.
Dopo la scorsa sessione ho pulito
la carabina con attenzione e ho dato anche una vigorosa passata di Pasta Iosso.
Il tiro con questo 6BR MRR con un passo di 1:8 richiede
una tecnica diversa da quella che sono abituato ad usare con il mio 308W,
quindi credo che ci vorrà un minimo di adattamento, il peso dell’ arma è
leggermente inferiore al mio “Old Reliable” 308W MRR, questo per via della
lunghezza di canna che nel 6BR è di 61 cm, a fronte dei 69 del calibro
maggiore, questo sempre con un diametro di canna di 28 mm.
Per riportare la lunghezza di
mira alla misura opportuna è montata una prolunga di mira in alluminio anodizzato
nero.
Le mire sono le classiche
Anschutz, una diottra 6805 da 10 click e un tunnel Centra da 22 mm, il resto dell' impostazione dell'arma è identica al mio "Old Reliable" 308W che mi ha regalato questo anno due titoli italiani e tre nuovi record nazionali.
Inizio a Roma con un leggero
venticello da sinistra, non molto forte ma che vedo che alla distanza muove
qualche ramo.
Ovviamente in posizione regolamentare ISSF/UITS a terra.
La prima rosata si colloca in
basso a destra sul bersaglio ed escluso ovviamente il primo colpo che pulisce
la canna gli altri 9 sono abbastanza ben raggruppati formano un ovale di 82 mm
x 35 mm, 8 colpi in 62 x 35, un teorico 99.
Dopo aver verificato il bersaglio
dò alcune tacche per staccare la prossima rosata, che sempre di 10 colpi si
colloca in diagonale leggermente più in alto e così come anche la terza è
caratterizzata da un colpo che si stacca nettamente dal raggruppamento
rimanendo più alto.
La quarta rosata inizia però a
trovare una sua regolarità, e forma un
ovale oblungo di dimensioni circa 1 Moa, segno che la canna inizia a
condizionarsi e probabilmente io inizio a prendere confidenza con il calibro.
L’ultima rosata infatti è la
migliore della giornata, 10 colpi sono
raggruppati in una rosata di dimensioni 52 mm x 54 mm che corrisponde a 0,6
Moa, e potenzialmente fornirebbe sul bersaglio ISSF una rosata quasi di sole mouche, addirittura cinque colpi sono in 19 mm x 18 mm che fa un Moa di 0,22, una
misura eccezionale se si tiene conto che la canna con questi ultimi dieci colpi
ha appena raggiunto quota 100.
Il miglioramento durante tutta la
prova è stato costante, le rosate sono diventate via via più rotonde e regolari
sino a trovare il massimo nell’ ultima.
Come punto di partenza credo che
quindi ci siamo, possiamo essere contenti del lavoro fatto, l’arma spara molto
bene, si tratta solo di completare il rodaggio e di trovare la sua munizione,
magari provando oltre ad altre dosi e OAL anche qualche altra polvere, ma questo
sarà il compito che ci aspetta per il periodo natalizio.
(Segue)
giovedì 29 novembre 2018
da As is .. a To be... Progetto di un cambiamento - Parte 1
Volete cambiare ? Volete aumentare le vostre prestazioni nel vostro sport e nella vostra disciplina ? qualunque essa sia ?
Bene, dovete passare da "As is" a "To be"
Ovvero dalla situazione attuale ... alla situazione desiderata
Questa è la base, è una cosa talmente importante che andrebbe incorniciata ed appesa sullo specchio del vostro bagno, dove ogni mattina vi fate la barba...
L'analisi dello stato reale ("as-is") di prestazione e di quello a cui tendere ("to-be") sono due attività di analisi nettamente distinte, che portano a definire i miglioramenti necessari per passare dai risultati attuali (rilevati nell' "as-is") a quelli definiti per il "to-be", ovvero il punto di arrivo.
L'analisi oggettiva ed obiettiva dello stato attuale (As is)è fondamentale, occorre esaminare con attenzione ogni particolare, ogni sfaccettatura che ci permetta di inquadrare la situazione nel modo più critico possibile.
La definizione della situazione cui ambite (To be) deve essere altrettanto oggettiva e spietata, ma cosa altrettanto importante non utopica. Non ha senso porre obiettivi irrealizzabili, accumulerete solo frustrazione e sprecherete tempo e risorse preziose.
Chi deve fare queste analisi ?
Se riuscite ad essere sufficientemente obiettivi ed oggettivi, nessuno meglio di voi potrà esaminare e dettagliare la situazione attuale, (As is) ma se siete quelli a cui Velasco si riferisce quando parla della "teoria degli alibi", ovvero di quelli che cercano sempre una scusa per non assumersi le proprie responsabilità, beh è meglio che vi facciate supervisionare da un osservatore esterno, che sia in grado di darvi il giusto punto di vista.
Viceversa, il punto di arrivo ovvero la situazione a cui tendere (To be) dovete fissarla da soli, solo voi potete decidere davvero dove volete spingervi e quale prezzo siete disposti a pagare per arrivarci.
(Segue)
martedì 27 novembre 2018
Lotti omogenei selezionati , la grande illusione
Ormai la stagione agonistica è di fatto terminata, e come ogni anno i
migliori agonisti iniziano a preparare la prossima, verificano le attrezzature, le armi, ne
comprano di nuove, ed ovviamente selezionano cartucce (e pallini).
Quella della selezione delle cartucce per il tiratore è un po’
la ricerca della pietra filosofale. Cosa sogna il tiratore se non un lotto di munizioni
assolutamente perfetto per la sua arma? Un lotto che gli garantisca una rosata
impeccabile, rotonda e stretta senza flyers ?
Ed ecco allora che il tiratore si ingegna, acquista diversi lotti di
munizioni spesso di marche e tipi diversi e esegue test in morsa, sul calcio o
con ottica tutto per cercare di trovare il nostro mitico lotto selezionato.
Eppure se solo il nostro tiratore sapesse come è organizzata la
produzione industriale delle migliori munizioni da competizione, si renderebbe
conto che la cosa più omogenea che potrà trovare del lotto che si accinge a
cercare è il numero che troverà stampigliato sulla scatola.
Ma andiamo per gradi.
Come ogni buon ricaricatore sa ,
per garantire un risultato costante di alto livello occorre ricercare l’assoluta
omogeneità di rendimento delle proprie munizioni, obiettivo questo perseguito
con ogni mezzo, ma principalmente attraverso l’impiego di materiali aventi
caratteristiche fisiche e geometriche identiche ed omogenee e attraverso l’esecuzione
di lavorazioni identiche eseguite con i medesimi strumenti ed in condizioni ambientali
il più possibile simili.
Dicevamo materiali aventi caratterstiche fisiche e geometriche
identiche, innanzitutto quali sono questi materiali ? vediamo di elencarli :
·
Bossoli
·
Inneschi
·
Polvere
·
Palle
Bossoli: I bossoli prodotti con una lega metallica di ottone (rame e
zinco), vengono realizzati in genere in un settore a parte dell’azienda o
addirittura acquistati da un fornitore esterno.
Per soddisfare le necessità produttive ovviamente i bossoli vengono
realizzati da lastre provenienti da fusioni continue, Il bossolo è ricavato per stampaggio e successiva
lavorazione per punzonatura della cava dell'innesco e delle incisioni sul
fondello, più la tornitura della cava dell'estrattore.
E’ evidente che
una produzione di migliaia (per non dire milioni) di pezzi parte da lastre che
non possono essere identiche tra di loro, ma che (anche se provenissero dalla
medesima fonderia e dalla nedesima colata) presenteranno inevitabilmente delle
variazioni fisiologiche di composizione, spessore durezza etc., a questo uniamo
il fatto che le lavorazioni meccaniche per la realizzazione sono svolte da
decine di macchine spesso non identiche, o che comunque non lavorano in modo assolutamente
identico ma entro tolleranze, gli
elementi prodotti altrettanto ovviamente visto il loro numero non saranno mai
suddivisi per classi o in funzione delle caratteristiche produttive, ma anzi mischiati
assieme in modo casuale, risultato tanti bossoli aventi caratteristiche simili
dimensioni geometriche simili ma di certo non identiche e qui il primo ideale
di lotto omogeneo svanisce.
Il medesimo
discorso vale ovviamente per gli inneschi un innesco
liquido colato all’ interno del bossolo se parliamo di 22LR , un composto di Stifnato di piombo se parliamo di cartucce a percussione centrale,
anche questo prodotto da un fornitore terzo difficilmente in un unico
impianto e difficilmente per ovvi motivi in condizioni di lavorazione omogenee.
Discorso a parte
merita la polvere, una polvere infume è tra quanto di più variabile possa
esistere nel campo industriale, sono
talmente tali e tanti i fattori che influenzano il comportamento deflagrante di
una polvere che anche tra scatola e scatola dello stesso lotto produttivo vi
sono spesso differenze di potenziale dell’ ordine del grano (se non di alcuni
grani). La polvere poi a seconda della sua composizione è influenzata dalle
modalità di confezionamento, stoccaggio, trasporto e impiego, dalla temperatura
ed umidità, quindi premesso che il nostro produttore impieghi sempre la
stessa polvere non si è affatto certi che abbia le stesse caratteristiche e
quindi le stesse prestazioni.
Infine le palle,
qui vale il discorso fatto per i bossoli, le palle sono ricavate per stampaggio
da un blocco di lega, e per le palle camiciate unione a caldo con la blindatura o camiciatura in rame.
Chi avrà avuto
modo di misurare le palle geometricamente sa benissimo che non ve ne sono di
identiche, né di misura né di peso anzi
differiscono spesso per numeri importanti e questo vale per le palle in piombo
o camiciate. Questo per gli stessi motivi di approvvigionamento e lavorazione
spiegati per i bossoli.
Tutti questi
materiali afflusicono quindi al reparto incaricato di assemblare la
cartuccia, i bossoli, come le palle vengono
versati dai loro pallets nelle
tramogge, così come la polvere viene versata nei serbatoi dei dosatori
riforniti in continuo.
Il tutto
assemblato da macchinari che producono in parallelo migliaia di pezzi al
minuto.
Migliaia di pezzi
al minuto che finiscono nelle scatole in modo purtroppo casuale.
A questo punto
sulla scatola il produttore annota il lotto di produzione, che individua la
data, e tutti i materiali impiegati ovvero fornisce la rintracciabilità della
produzione, ma di sicuro non ne assicura affatto l’omogeneità tecnica, almeno non nel senso che il tiratore auspicherebbe.
C'è quindi da chiedersi, ha senso parlare
di lotti omogenei ? ha senso ricercare lotti selezionati ?
Questo potrebbe iniziare a spiegare perché delle munizioni selezionate tutto ad un tratto
cambiano le proprie caratteristiche o sembrano diverse… o perché come accadde
al buon Martynov .. lotti scartati una settimana prima riprovati danno
risultati totalmente diversi tra loro…
I lotti omogenei
selezionati, secondo me sono una pia illusione…
lunedì 5 novembre 2018
OCW - Optimal Charge Weight Load Development
OCW
Questa sigla ai più non dirà proprio nulla, eppure dovrebbe perché si tratta di un acronimo che può essere molto importante nella vostra carriera di tiratori (e ricaricatori).
Chiariamo subito che l' OCW non ha nulla a che vedere con l' OKW , Oberkommando der Wehrmacht che era il comando supremo delle forze armate tedesche durante la seconda guerra mondiale, chi come me ha visto il bellissimo film "La Notte dell' Aquila" /The Eagle has Landed" sa a cosa mi riferisco.
https://www.youtube.com/watch?v=fD9soYn4tQA
https://www.youtube.com/watch?v=fD9soYn4tQA
Scherzi a parte OCW sta per Optimal Charge Weight ...ovvero Peso Ottimale di Carica, ed è un sistema (o meglio un metodo di ricerca analitico) che si prefigge di trovare la carica ottimale per un dato munizionamento.
Come tutti sappiamo la ricerca della munizione "perfetta" è un po' la ricerca del Santo Graal dei tiratori, siano essi agonisti che semplici appassionati, sia che tirino di 22LR che di 308W o 6BR, facciano Bench Rest , TLD, F-Class, o discipline ISSF o NRA.
In pratica tutti ma proprio tutti i tiratori "cercano" il Santo Graal, la munizione perfetta, quella che nei loro sogni è in grado di esprimere al meglio tutte le possibilità della loro arma ... e del tiratore.
In questo può esserci di aiuto l' OCW.
Premetto che queste mie righe sono solo riflessioni a voce alta, che come di consueto mi piace fare pubblicamente, e quindi di sicuro contengono errori, omissioni e imprecisioni, tuttavia prendetele per quello che sono ovvero uno spunto per riflettere e ragionare.
Detto questo, in cosa consiste l' OCW praticamente ?
In un sistema per determinare la carica più adatta e meno "dispersante" (brutto termine lo so.. ma rende l'idea) per una data combinazione palla-polvere.
Il sistema anche se sembra macchinoso ha la sua logica e promette di poter dare indicazioni più che valide per la scelta di un peso di carica.
Ho preso queste informazioni sul sito dell' artefice del metodo, se volete approfondire ecco il link
http://optimalchargeweight.embarqspace.com/#/ocw-instructions/4529817134
Come si procede ?
Preparazione:
1) Scegliete una palla
2) Scegliete una polvere
3) Determinate con sicurezza il peso massimo di carica per quella polvere, attingendo da più fonti
4) Determinate un punto di partenza definendo un peso di carica del 10 % inferiore al carico massimo
5) Realizzate dei mini lotti di carica (3 - 5 cartucce...) con dosi che partono al limite appena stabilito ed arrivano al limite max di carica, con incrementi di pochi punti % di peso
A questo punto avrete una serie di lotti di 3-5 cartucce ..ad esempio caricate con 40 - 40,2 - 40,4 grani della vostra polvere (potete fare quanti lotti vi pare, ovvio il test sarà più lungo e complesso).
In poligono
1) Mettete su tanti bersagli quanti colpi avete preparato.. se avete fatto lotti da 5 cartucce mettete su 5 bersagli identici ,
2) Tirate su ogni bersaglio 1 colpo per ogni lotto, es 1 colpo di 40 grani sul primo bersaglio , uno sul secondo e così via, fino ad avere su ogni bersaglio i risultati dei colpi corrispondenti alle dosi preparate
3) A questo punto triangolate i punti di impatto (3 per ogni bersaglio se avete fatto 3 lotti di peso) e trovate il punto medio, su ogni bersaglio un colpo sarà il più vicino alla media
4) Fate lo stesso per tutti i bersagli.
Il colpo che mediamente si avvicina di più al centro della rosata teorica (delle palle tirate con vari pesi di polvere) è il vostro OCW per quella munizione.
Ovvio che non questa NON è la munizione IDEALE, ma solo quella che ha la carica che meno si discosta dall' IDEALE, per la ricerca del Santo Graal dovete ancora lavorare su OAL, palle , polveri etc...
Buon divertimento :D
... la domanda finale ... quali sono le vere caratteristiche che fanno di un tiratore... un tiratore vincente ?
Parliamoci chiaro...ognuno di noi agonisti si impegna, fatica, si allena e investe denaro e sudore, sacrifica affetti, vita privata.. e una larga parte del proprio tempo (che ahimè non è infinito) in questo sport.
A volte i risultati arrivano... altre volte no... a volte sono quelli che ci aspettiamo e a volte no, quasi sempre questo dipende da noi, per questo siamo sempre alla ricerca di capire dove poter migliorare, cosa poter fare per migliorare.
Ma un approccio sistematico, un qualcosa che voglia portare ad un risultato non può non passare per un analisi dei requisiti necessari...
.da qui.. la domanda quali sono le vere caratteristiche che fanno di un tiratore... un tiratore vincente??
Lo spirito di sacrificio ? la costanza ? il saper soffrire ? ..la volontà?.. la voglia di emergere? il talento ? la genetica ?... un pizzico di fortuna ?? la giusta attrezzatura ? l'allenamento ? le giuste conoscenze tecniche e non solo? ..l'ambiente in cui viene a formarsi ? l'allenatore ??? oppure tutte queste assieme ??
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