martedì 18 settembre 2018

Rossi torna alla vice-presidenza ISSF ridotta la squalifica

Rossi torna alla vice-presidenza ISSF ridotta la squalifica
 
 
 
Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha ridotto da 3 anni a 4 mesi e mezzo la squalifica inflitta dalla Federazione mondiale del tiro (Issf) al suo vicepresidente Luciano Rossi che come si ricorderà era stato condannato dal Comitato Etico della ISSF, alla sospensione da tutte le attività di tiro  per conflitto d’interesse e falsa rappresentazione della realtà, dopo che aveva preso posizione contro la cancellazione del Double Trap, Pistola Libera a Carabina Libera a Terra dal programma olimpico  
Il Tas, dopo aver valutato il ricorso presentato da Luciano Rossi, ha ridotto tale squalifica a quattro mesi e mezzo con decorrenza dallo scorso 27 aprile e dal 13 settembre Rossi torna a tutte le sue funzioni dirigenziali sportive.
 
Questo vuol dire che potrà candidarsi anche alle prossime elezioni federali, si annuncia una dura battaglia per la presidenza ISSF

lunedì 17 settembre 2018

Commercianti & commercianti


..commercianti & commercianti…
 
 

Traggo spunto da un post su Concentrica On line, in cui si parlava degli occhiali usati da Grimmel nella CLT, da come fossero stati notati per la loro originalità (di impiego nel nostro sport) e da come l’autore del post si fosse rivolto al suo ottico per informazioni in merito.

Da un rapido consulto era successivamente emerso che gli occhiali in questione erano dei normali occhiali sportivi  Oakley , cui il buon Grimmel aveva fatto una modifica artigianale adattando nello schermo destro una lente graduata, ottenendo a onor del vero un ottimo strumento che raggiungeva il duplice scopo di sostenere la lente e limitare quasi totalmente il campo visivo, con buona pace delle norme ISSF circa gli schermi paraocchi, ma si sa, fatta la legge..trovato l’escamotage.. ci sta e fa parte del gioco.

Quello però su cui mi piace oggi soffermarmi è la risposta che a detta dell’autore del post avrebbe dato l’ottico alle domande curiose del tiratore.

“Si tratta di occhiali con lenti speciali ad uso esclusivo militare.. che non vengono fornite agli ottici”.. della serie panzana del giorno :D :D chissà forse per giustificare il fatto che non ho niente del genere in negozio... :D :D

Devo dire che in tanti anni anche al sottoscritto sono capitati diversi personaggi del genere, in particolare un sacco di gente che vuole spacciarti per pezzi unici e artigianali roba dozzinale fatta in migliaia di pezzi in un sottoscala cinese.

Che dire ad esempio di chi vende a peso d’oro  decantandone  fantastiche e mirabolanti proprietà roba realizzabile da chiunque abbia un minimo di manualità con 5 euro di multistrato e due frese a tazza  comprati al Brico sottocasa?

Mi convinco sempre di più che il mondo del tiro è pieno di venditori di aspirapolveri convertiti …..

mercoledì 12 settembre 2018

Eva Rosken.. "the fighter"

300m FR3x40 Women

Se il Colonnello John Bodine nella famosa sfida di Creedmoor si guadagnò il soprannome di "old reliable" ovvero vecchio affidabile per aver salvato all' ultimo colpo l'onore dei tiratori USA, oggi Eva Rosken nella 300m FR 3x40 si è guadagnato sicuramente il nome di "the fighter".. per la sua tenacia.




La gara è stata vinta dalla tedesca Lisa Muller davanti alla connazionale Beer, entrambe con un bel 1161 che costituisce anche il nuovo Record del Mondo.
 

ma la vera protagonista della giornata è stata l’altra tedesca in gara , Eva Rosken (nata Friedel), che è stata artefice di una gara in salita , tutta di rimonta dopo che un perfido “0” aveva segnato la sua seconda serie in ginocchio.
 
 

La Rosken tuttavia non si è fatta abbattere dalla cosa, anche se un episodio del genere ad inizio gara avrebbe messo a terra chiunque.

Nel ventoso poligono della base Navale di Jinhae, ha saputo non solo tenere la gara, ma anche rimontare di punto in punto nelle posizioni a terra ed in piedi
 
 
 
 
realizzando alla fine un punteggio di tutto rispetto che l’ha portata a classificarsi in 8° posizione individuale, e che è stato più che sufficiente per assicurargli un meritatissimo oro a squadre insieme alla Beer ed alla Muller.
 
 
 
 
 
 
 
 
English
 
If Colonel John Bodine in the famous challenge of Creedmoor earned the nickname of "old reliable"  for having saved the last shot the honor of US shooters, today Eva Rosken in 300m FR3x40 Women event  has certainly earned the name "the fighter" .. for his tenacity.
 
The match was won by the German Lisa Muller in front of compatriot Beer, both with a beautiful 1161 which is also the new World Record.
However, the real protagonist of the day was the other German in the competition, Eva Rosken (born Friedel), who was the architect of an uphill match, all coming back after a treacherous "0" had scored his second series in kneeling.
Rosken, however, did not get rid of the thing, even if an episode like this at the beginning of the event would have grounded anyone.
In the windy shooting range of the Naval base of Jinhae, he knew not only to keep the match, but also to remount from point to point, eventually achieving a respectable score that led her to classify in 8th position, but that was more that is enough to ensure him a great team gold together with Beer and Muller.
 
 
 
 
 

lunedì 10 settembre 2018

Rajmond Debevec 2018 - 300m Prone World Champion


The Legend strikes again....
La Leggenda colpisce ancora
 

Rajmond Debevec vincendo la gara di Arma Libera a Terra ha conquistato oggi in Corea il suo secondo titolo mondiale,   a distanza di ben 16 anni dal precedente (Lathi 2002 – FR300 3x40).

Rajmond è una vera e propria leggenda vivente del tiro, ha vinto più di chiunque altro e a ragione può essere considerato il più grande tiratore di arma lunga di tutti i tempi.
 
 

La gara in questione è stata per Rajmond molto difficile, gli ho rivolto alcune domande a caldo subito dopo la conclusione dei tiri, mentre era in attesa della cerimonia di premiazione.
 
 

D: Innanzitutto Complimenti Rajmond per questo grandissimo successo, che arma hai usato in gara?

R: In questa gara ho usato una Bleiker 6BR e munizioni commerciali Norma, la stessa arma che userò nella prossima gara di 300m 3x40, mentre per la gara di Fucile Standard impiegherò un arma Rieder & Lenz, di cui uso anche una 22LR nelle gare a 50m.

D: Parlaci un attimo di questa gara, come ti sei trovato? è stata molto difficile ? quali sono state le difficoltà che hai incontrato e quali strategie ti hanno permesso di vincere ?

R: Si è stata una gara molto difficile, c’era molto vento , anche se ieri sembrava meno ma nelle eliminatorie avevo fatto lo stesso risultato, oggi il vento cambiava direzione continuamente, ho aspettato che si abbassasse un po’ e ho dato più o meno 6 tacche  (circa 6 cm ) di diottra. Inoltre c’erano anche rapidi cambiamenti di luce, dovuti alle nuvole che il vento spostava velocemente e anche questo rendeva difficile il tiro.

D: Che impressione ti ha fatto questo poligono qui in Corea?

R: Si tratta di un poligono militare, molto ampio, come Zagabria, senza tettoie fisse, in questi giorni credo fosse più facile tirare stando dal lato destro per via del vento da Nord-Est

D: Sappiamo tutti che il 6BR è un calibro che soffre il vento, credi che usando un calibro diverso (es. un 308) si sarebbero potuti avere vantaggi in termini di punteggio?

R: No, non credo che ci sarebbero stati vantaggi nell’ impiegare un 308.

D: tra qualche giorno avrai la gara 300 FR 3x40 in cui vincesti il tuo primo titolo mondiale ben 16 anni fa, cosa pensi che sarà importante tenere in conto per un buon risultato?

R: Il vento condizionerà il risultato, sicuramente, a meno che non cambi, e sicuramente renderà la gara molto difficile.

 
Grazie ancora Rajmond per la tua gentilezza e disponibilità, All the best per le tue prossime gare




English



The Legend strikes again

 

Rajmond Debevec won today his second world title in Korea in the 300m Prone event, 16 years after the previous one (Lathi 2002 - FR300 3x40).

Rajmond is a true living legend of the rifle shooting, has won more than anyone else and rightly can be considered the greatest long-time shooter of all time.

The match in question was very difficult for Rajmond, I asked him a few hot questions immediately after the shots had been completed, while he was awaiting the award ceremony.

 

Q: First of all Congratulations Rajmond for this great success, what weapon did you use in the match?

A: In this match I used a Bleker 6BR and commercial ammunition Norma, the same weapon that I will use in the next 300m 3x40 event, while for the 300m Standard Rifle match I will use a Rieder & Lenz weapon, of which I also use a 22LR in the  50m competitions.

D: Tell us a moment about this match, how did you find it? was it very difficult? What were the difficulties you encountered and what strategies allowed you to win?

A: It was a very difficult, there was a lot of wind, even if yesterday it seemed less but in the preliminaries I had the same result, today the wind changed direction continuously, I waited for it to drop a little and I gave  6 click (about 6 cm) of diopter. In addition there were also rapid changes in light, due to the clouds that the wind moved quickly and this also made it difficult to shoot.

Q: What impression did this shooting range make here in Korea?

A: It is a military site, very large, like Zagreb, without fixed roofs, these days I think it was easier to shoot from the right side because of the wind from the Northeast

Q: We all know that the 6BR is a caliber that suffers the wind, do you believe that using a different caliber (ex. a 308 Win) could have been possible in terms of scoring?

A: No, I do not think there would have been any advantages in using a 308 Win.

D: In a few days you will have the 300 FR 3x40 match in which you won your first world title 16 years ago, what do you think will be important to keep in mind for a good result?

A: The wind will condition the result, certainly, unless you change, and it will surely make the match very difficult.

 

Thanks again Rajmond for your kindness and availability, All the best for your next match

 

 

lunedì 3 settembre 2018

IM Hana (Korea) … ovvero come vincere i Campionati Mondiali ..senza neanche gli occhiali da tiro


IM Hana (Korea) … ovvero come vincere i Campionati Mondiali  (e una carta olimpica) ..senza neanche gli occhiali da tiro

Stamattina (per l’Italia) si è svolta la Finale della gara di carabina a 10m donne. In Finale per i colori azzurri c’era Petra Zublasing, che purtroppo non ha avuto molta fortuna, finendo in 7° posizione.

La gara è stata vinta da una 17 enne coreana, tale Im Hana sconosciuta in Occidente e sinceramente credo poco conosciuta anche in Oriente, la ragazza ha prima dominato le qualificazioni mettendo a segno un bel 630,9  …(599 in punteggio intero scusate se è poco...!!) e poi si è presa la soddisfazione di strapazzare tutte le sue colleghe anche in finale andando a vincere con quasi tre punti di vantaggio sulla seconda.
 
 
L'ultima serie di finale di Hana... che dire ???
 

Nota curiosa oltre alla giovane età ed al fatto che la Im fosse di sfatto una sconosciuta, la coreana che evidentemente ha qualche piccolo problema di vista tira con i suoi occhiali normali, ovvero senza usare lenti o anche solo montature da tiro.
 
 

Quella della giovane età viceversa sta diventando quasi un abitudine, specie tra le tiratrici asiatiche,  la scorsa stagione un paio di cinesi minorenni fecero furore in 3p… e una iraniana di 15 anni stracciò tutte in coppa del mondo, quindi sotto questo punto di vista la performance della Im non sorprende più di tanto,  quello che invece è da considerare è il fatto che le coreane in finale sono state ben due.. (tra l’altro vincendo oro e bronzo) ed hanno anche vinto l’oro a squadre.

Questo fa pensare che i coreani abbiano preso veramente sul serio questo mondiale, che si siano preparati per anni e che oggi con la Im abbiano iniziato a raccogliere i risultati.
Ultimo particolare le due coreane gareggiavano (ed hanno vinto) con delle Anschutz 9015, cosa abbastanza rara nel circuito, forse finalmente è arrivato qualcuno in grado di sfruttare efficacemente le aria compressa di Uwe Anschutz.
 

martedì 7 agosto 2018

8 Agosto 2016 - Due anni


Due anni…..

8 Agosto 2016

Sono passati due anni ormai, e tante cose sono cambiate.
 
 

Due anni fa, l’ 8 Agosto del 2016 Niccolò Campriani vinceva a Rio nei Giochi della XXXI Olimpiade la medaglia d’oro nella specialità di Carabina a 10m.

Nella foto c’è tutto, l’urlo liberatorio di Campriani che lo ripaga di tutti i suoi sacrifici e che rende sopportabili tutte le fatiche e le critiche (ingiuste e spesso cattive) subite.

Si ricorderà che Campriani era giunto a questa Olimpiade con una stagione pre-giochi difficile, difficilissima, una stagione che lo vedeva vincere se non stravincere puntualmente ogni gara in cui partecipasse ma cedere altrettanto puntualmente in finale.

Campriani non vince quest’oro come si può credere all’ ultimo colpo, ancora prima di tirare quel 10,7 contro Kulish in realtà Campriani aveva già vinto, il suo oro Campriani lo vince all’ 8° colpo di quella finale, quando esorcizza il demone che lo bloccava e che lo costringeva a cedere ad avversari palesemente inferiori, quando capisce che questa finale non si concluderà all’ 8° posto è li che Campriani vince il suo oro e intraprende quella strada che si concluderà una settimana dopo con la consacrazione definitiva nella 3p a spese del russo Kamensckiy, la vittoria è quell’ 8° colpo, il resto è solo balistica e matematica.

Onore a Campriani, qualcuno dice che sarà ricordato per essere stato il tiratore che ha vinto il maggior numero di medaglie olimpiche, ma io credo che sia più giusto ricordarlo come il tiratore cui hanno dovuto cambiare le regole del gioco per cercare di farlo smettere di vincere…. ma non ci sono riusciti.

giovedì 7 giugno 2018

Venti domande (tecniche) a : Maurizio Ballirano


Venti domande (tecniche) a : Maurizio Ballirano

 

Specialità praticate CL3P, CLT, C10

11 volte Campione Italiano Individuale

12 volte Campione Italiano a Squadre

50 presenze in nazionale e 100 gare internazionali

8 Record italiani   7 Individuali   1 a Squadre

2 volte in Preparazione Olimpica

8 Medaglie in competizioni internazionali

 

Un curriculum di tutto rispetto, lui è Maurizio Ballirano classe 1961 in attività agonistica dal 1975 al 1997.

Tirando per la Sezione di Osimo è stato il primo tiratore italiano di carabina veramente forte nelle tre specialità,  cerchiamo se possibile di rubargli qualche segreto.

Innanzitutto Grazie Maurizio per aver accettato di rispondere a queste domande:

      D) Tra tutte le discipline che hai praticato quale è quella che tecnicamente ti appassionava di più?  Puoi spiegarcene i motivi?
R)  Ho praticato tre specialità di carabina,   Cl3p, Clt, C10  e devo dire che la tre posizioni è quella che più mi ha appassionato nella mia carriera perché racchiude la difficoltà di tre tipi diversi di tiro e l'abilità di risolvere varie problematiche in una unica competizione.
 
 


D)     Quali sono secondo te le caratteristiche principali che sono necessarie per emergere nel nostro sport e in particolare nelle discipline di carabina?

R )  Penso che avere prima di tutto un fisico ben allenato sia fondamentale per affrontare la fatica e rimanere con la mente lucida ,poi ovviamente una predisposizione naturale alla destrezza è molto importante.


D)     Tra questi aspetti quali a tuo giudizio sono quelli innati e quali quelli che possono esser sviluppati attraverso un percorso di preparazione specifica?

R)  La destrezza è innata ma va comunque affinata attraverso gli allenamenti, la preparazione fisica può essere programmata ma una particolare attenzione va dedicata alla preparazione mentale che nel nostro sport è la parte preponderante e va allenata molto intensamente.


 

D)     Su quali di questi aspetti incentreresti un percorso di preparazione / allenamento?

R) Nell'allenamento si devono programmare tutti questi tre aspetti ma ovviamente per arrivare alle gare in forma bisogna fare programmazioni diverse tra la preparazione fisica, tecnica e mentale. Mi spiego meglio, non si può fare lo stesso allenamento ripetitivo sempre uguale tutto l'anno, all'inizio della stagione si prediligerà una preparazione fisica di base e meno una preparazione tecnica poi man mano che ci si avvicina ad una gara si farà il contrario. Appena fatta la gara si dovrà avere un periodo di scarico quindi poco tiro e più attività fisica etc. La preparazione mentale invece deve essere curata tutto l'anno.

 

D)     Quali sono le priorità?

R) A seconda dei livelli raggiunti le priorità sono diverse (es. tra un tiratore della nazionale e non) ma ovviamente bisogna programmare le gare più importanti, difficilmente durante l'anno si possono fare tutte le gare ad alto livello quindi gli obiettivi vanno programmati.

 

D)     Quali sono invece le cose da evitare assolutamente? ovvero quali gli errori da NON fare?

R)  Come dicevo prima un errore da non fare è quello di allenarsi sempre nella stessa maniera per non incorrere nell'assuefazione al tiro.
 
 


D)     Premesso che ovviamente il fattore umano è sempre fondamentale nella prestazione, quanto contano gli accessori e le attrezzature nelle attuali discipline di carabina?

R) Avere una buona carabina aiuta sempre ma non è la parte fondamentale, spesso i tiratori danno la colpa degli errori che commettono all'attrezzatura e invece spessissimo sono solo problemi mentali.

 

D)     L’ età dei tiratori di livello mondiale specie in alcune discipline (10m) si è andata nettamente abbassando negli ultimi anni, a che età è necessario iniziare l’attività agonistica oggi per sperare di poter raggiungere livelli di eccellenza?

R) Non credo che l'età sia determinante per iniziare in senso assoluto, certo è che se si inizia ad allenare la destrezza prima, in età matura si ha un bagaglio di esperienza notevole.
 

D)     I livelli tecnici di alcune specialità si sono alzati molto negli ultimi anni, secondo te per quale motivo? Migliori allenamenti o migliori attrezzature?

R) Per entrambe le cose

 

D)     Se dovessi consigliare un giovane tiratore, gli diresti di concentrarsi solo su una specialità (es. 10m) oppure avendone la possibilità di provarne diverse (es. CLT, Cl3P)?

R) Sicuramente gli consiglierei di provarle tutte, per diversi motivi.

 

D)     Nel caso di più specialità, come consiglieresti di suddividere il proprio impegno? ovvero quante risorse (tempo, fatica, risorse economiche et.) dedicare alle diverse specialità?

R)  Uno dei motivi di cui parlavo sopra è che pur allenandosi molto nelle varie specialità non ti viene la noia , ci si potrebbe allenare un giorno terra e in piedi , un giorno ginocchio e in piedi , un giorno di aria e via di seguito. (nel mio caso io mi allenavo 5/6 giorni la settimana)


D)     Quanto tempo occorre oggi per formare un tiratore di alto livello? ovvero quanti anni di impegno sono necessari per raggiungere livelli internazionali?

R) Il tempo è soggettivo ma molto dipende dall'impegno e dalla quantità di allenamenti che si riesce a fare.


D)     E’ necessario un approccio professionistico?

R) Sarebbe indicato l'approccio professionistico soprattutto per la tranquillità mentale che questa condizione genera (si deve pensare solo a tirare)

 
D)     Quanto è importante per un tiratore che voglia raggiungere livelli di eccellenza acquisire competenze tecniche sul tiro? E’ necessario “studiare” o basta “tirare”?

R) Studiare è importante come tirare, conoscere la teoria per poi metterla in pratica al poligono credo sia fondamentale.

 

D)     Quali sono le necessarie competenze da acquisire?

R)   Le competenze da acquisire sono molte ma ripeto altre alla pratica è utile studiare

 

D)     Potresti consigliare dei testi o delle letture?

R) Alcune letture sul mental training aiutano così delle lettura tecniche (come si tira con il vento) e delle letture sulla preparazione fisica specifica per gli sport di destrezza.

 

D)     Ci sono aspetti del tiro che possono essere programmati (come ad esempio l’uso di una determinata cartuccia) ed altri che possono essere solo gestiti (es. vento, luce, condizioni meteo), per questi ultimi che consigli ti sentiresti di dare?

R) Per le cartucce direi che è importante avere fiducia nel lotto con cui si spara quindi provare la carabina con i vari lotti è importante, per le condizioni ambientali consiglierei di allenarsi di più  quando il tempo non è perfetto (vento pioggia nuvolo) per abituarsi alle situazioni che sicuramente si troveranno, all'estero specialmente.


D)     Si può parlare di “strategie di gara” nel tiro?

R) Certo le strategie di gara possono esserci , molto anche qui dipende dal tempo che si trova o dal modo di tirare (veloce o lento a seconda del tiratore)

 

D)     Puoi farcene qualche esempio?

R) Se ad esempio il tempo è molto variabile si può provare ad aspettare che le condizioni migliorino, poi però bisogna essere veloci a tirare perché è trascorso del tempo prezioso. Ricordo una gara a Roma dove c'era un tempo veramente pessimo, dovevamo tirare a terra e non si riusciva a stare nel 9. Mi sono fermato sono uscito dal poligono e ho visto che il tempo poteva migliorare , così ho aspettato un'ora prima di entrare in gara . Improvvisamente si è calmato e in 22 minuti ho finito la gara tirando 595. Credo che il secondo avesse fatto 585. Diciamo che ho avuto fortuna ma comunque avrei potuto fare 585 anche nell'altra condizione per cui ho rischiato una tattica diversa.

 

D)     Normalmente (almeno in Italia) un tiratore viene seguito da un allenatore/tecnico agli inizi della sua carriera e poi inizia a gestirsi da solo, contrariamente a quanto ad esempio avviene nel golf dove si prendono lezioni per tutta la vita agonistica, credi che per eccellere sia necessario un tecnico anche a maturità agonistica raggiunta?

R)  Penso che potersi confrontare con un allenatore che ti segue sia importante per tutta la carriera agonistica.
 
 
Le 20 domande sono terminate, Grazie Maurizio, ed ora ci si vede sulle linee di tiro :D
 

La storia di una sfida durata tre anni 2017 - 2019

Riccardo Ranzani     La storia di una sfida durata tre anni   Gli inizi - 2017 L’idea è una di quelle che ti vi...